5 step per non farsi condizionare dal giudizio degli altri

paura del giudizio degli altri

Quando ci facciamo influenzare dai pensieri degli altri, stiamo mettendo da parte noi stessi.

La paura del giudizio degli altri abbassa la tua autostima.

Ad alcune persone capita di prendere un’ iniziativa solo dopo aver verificato prima cosa ne pensano gli altri.

Vivono pensando a ciò che credono gli altri pensino.

Si fanno condizionare nelle loro scelte perchè non hanno sicurezza.

Poco alla volta, si entra in un circolo vizioso.

La vita diventa sempre più pesante perchè prima di fare qualunque scelta si pensa agli altri.

A ciò che gli altri si aspettano da noi.

Che cosa farebbero al posto nostro loro?

Come farli contenti?

E se gli altri dovessero sparlare di noi?

Non farti influenzare da questi pensieri.

Chi si fa manipolare dagli altri si mette nelle loro mani.

Il manipolatore annusa le persone e percepisce la debolezza.

Debolezza che trova in un pensiero senza determinazione e senza vere spinte.

Se sei sempre disposto a sacrificare i tuoi desideri, e i tuoi pensieri sono deboli, il manipolatore lo sente.

Chi ti manipola percepisce che può soverchiarti e per farlo usa le tue paure.

Egli si nutre dei tuoi dubbi, della forza che ti manca per essere te stesso.

Più hai paura del giudizio degli altri e maggiore sarà il pericolo di essere manipolata.

Manipolare gli altri significa usarli.

Scegli di non farti condizionare.

Quando ti allontani dal tuo istinto e dalla tua spontaneità permetti ai manipolatori di farsi forza facendo leva sulle tue paure.

La manipolazione è l’ultimo livello del condizionamento altrui.

Il manipolatore risucchia la tua energia vitale.

Agisce facendoti dubitare, e si sostituisce lentamente a te.

Ti infonde la sicurezza che non hai, ma è un bluff.

Ti senti sicuro, se segui la sua strada e i suoi suggerimenti.

5 consigli per vivere liberi dall’influenza degli altri.

Ecco come non farsi influenzare.

1. Dai importanza ai tuoi gusti personali.

Quelli veri, autentici.

I gusti che non hai neanche il coraggio di riconoscere.

Guarda nel tuo profondo e libera il tuo inconscio.

Chi fa ciò che gli piace, sta bene.

E se stai bene, gli altri sono solo altri.

Non giudici, non arbitri.

Solo altri.

2. Ascolta le tue sensazioni.

Il tuo istinto non sbaglia mai.

Ma se ti affidi agli altri per non sbagliare..

Rischi di non essere contenta del risultato.

Non viene da te infatti e ognuno ha un suo modo..

Non esiste un’unica modalità di fare le cose.

Basta che pensi all’amicizia.

Ciascuno la concepisce a modo suo no?

Il ruolo è solo un involucro vuoto che va riempito con una farcitura unica.

La tua.

La pancia è come un secondo cervello, sfruttalo!

3. Abbandona i personaggi preconfezionati.

I personaggi sono manichini vuoti che camminano.

Certo, loro si comportano sempre nel modo corretto.

Incarnano modelli sociali che vanno bene per tutti.

Superficialmente raccolgono l’approvazione dell’uomo comune.

La paura del giudizio degli altri ti fa credere che così andrai bene a tutti.

Andare bene a tutti però non dà sempre la felicità.

I personaggi infatti sono fatti di qualunquismo popolare.

Raccolgono consensi quando esibiti in pubblico.

Lasciano sofferenza dietro il palcoscenico perché stanno stretti.

Non sono fatti su misura.

Quella è la misura che va bene per tutti.

Per questo sono depersonalizzati.

La madre, la moglie, il collega.. tutte etichette.

Modelli basati sulle etichette comuni.

Non farti condizionare dal giudizio degli altri!

paura del giudizio degli altri

4. Di no ai luoghi comuni.

I luoghi comuni vorrebbero indicarti la giusta strada.

Ma giusta per chi?

Ciascuno di noi ha il diritto ed il dovere di tracciare il proprio personale percorso.

Vivere omologati è vivere senza personalità.

Gli obiettivi sono strettamente personali.

Individuali, al contrario delle convinzioni comuni.

Pensa alla maternità, al matrimonio, al successo.

Senza la tua vera anima sono solo scatole.

5. Chiediti per chi lo stai facendo.

Non si può essere felici vivendo una vita che non senti veramente tua.

Se porti avanti scelte che non ti convincono fino in fondo, significa che stai sacrificando qualcosa di te.

Magari una parte importante di te..

Non pensi che se liberassi la tua vera essenza saresti una vera forza?

Certo, finché ti limiti a fare ciò che gli altri si aspettano da te..

La paura di essere giudicati cattivi, e di non essere compresi.

È la paura di non essere accettata o capita che ti sta bloccando.

Non cedere ai ricatti emotivi.

Sbagli a barattare la tua felicità con l’approvazione dei tuoi cari.

In questo modo non puoi essere felice perché non sei completa.

La paura del giudizio degli altri.

L’ansia sociale è un particolare stato ansioso in cui il contatto con gli altri è compromesso, a causa della paura di essere giudicati.

Chi ne soffre si sente gli occhi degli altri costantemente addosso.

Come se vivesse in un reality.

Gli altri sono vissuti come figure giudicanti, che possono ferire, umiliare o ridere alle spalle del soggetto.

La paura del giudizio degli altri può trasformarsi in modo estremo in ansia sociale.

Il bisogno di essere accettati dal mondo che ci circonda richiama il bisogno di appartenenza.

Secondo Maslow è la forza che ci spinge a socializzare.

Chiaramente per socializzare nel gruppo, il requisito primario è l’accettazione.

Ciò che vorremmo dagli altri è sentirsi accettati e voluti.

Profondamente compresi.

Per ottenere questa approvazione, alcuni sono disposti a fare di tutto.

Anche a sacrificare se stessi.

Essere diversi e fare scelte differenti dalla maggior parte delle persone può diventare un ostacolo.

Allora subentrano le paure.

La paura del giudizio degli altri.

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Debora Stranieri

Padova e Vicenza
Sono Debora Stranieri, Psicologa a Padova e Vicenza. Psicoterapeuta sistemico-relazionale. Terapeuta EMDR. Aiuto le persone a ritrovare il loro equilibrio.