Stress da Coronavirus: la depressione e il senso di perdita possono appesantire questa lunga quarantena.

Durante una crisi è normale sentirsi tristi e spaventati.

Ma cosa succede se cediamo a queste emozioni destabilizzanti?

La parola pandemia spaventa anche le personalità più solide e strutturate.

Persone che sembravano equilibrate rischiano di perdersi in questi lunghi giorni chiusi in casa.


L’emergenza è globale questo è certo ma dobbiamo restare centrati.

Lo scenario là fuori è cambiato.

La città è deserta e stiamo lavorando da casa.

Beh chi ha ancora un lavoro chiaramente.

Che impatto ha psicologicamente la perdita di ciò che ci rende efficienti e produttivi?

Sto pensando a tutte quelle categorie che si sono viste bloccate all’improvviso.

Avevano progetti e scadenze da rispettare ma hanno dovuto chiudere per il bene collettivo.

Ora sembra tutto perso.

Come non sentirsi persi quando ciò che avevamo sembra perduto?

Sentirsi sfiduciati è normale e dobbiamo riconoscerlo.

I programmi e la routine sono abitudini consolidate che guidano le nostre giornate.

Vedere tutto andato in fumo può far sentire alcune persone costipate.

La rabbia e il senso di ingiustizia verso questa pandemia che come uno tsunami ha raso al suolo il frutto di un duro lavoro.

Lo stress da Coronavirus e il senso di perdita collettivo.

Ecco cosa fa scattare la molla della depressione.

Quando la paura si insinua come un tarlo e non ti fa dormire.

È una paura tremenda e non c’entra con ciò che accade fuori dalla finestra.

Riavremo ciò che ora sembra perduto?

Saremo gli stessi di prima?

L’insicurezza dilaniante ecco cosa provoca lo stress da Coronavirus.

Non conoscere il momento esatto in cui tutto questo finirà.

Ora è quarantena e se dovesse continuare per mesi come si vocifera?

La diffusione incontrollata di notizie non vere amplifica l’insicurezza.

Tutto ciò può persino provocare il crollo nella fiducia verso le Istituzioni.

Un consiglio: attenersi alle comunicazioni ufficiali e non guardare troppi notiziari.

Si rischia di percepire la propria vita come se fosse a termine.

L’ipocondria ai tempi della pandemia fa male al corpo e alla mente.

L’impatto che il Coronavirus sta avendo sulla vita quotidiana è violento.

Tantissimi eventi sportivi, ricreativi, scolastici, laboratori creativi, il cinema e il teatro sono stati cancellati.

Anche le cene al ristorante… che tristezza!

Ma tutte queste attività ci rendevano vitali.

La scomparsa di tutte queste attività ha avuto un impatto destabilizzante.

Più andremo avanti in questa lunga quarantena e più rischieremo di sentirci tristi senza le cose che ci piaceva fare.

L’auto-isolamento al quale siamo costretti per salvarci la vita ha delle conseguenze sulla mente.

Dobbiamo sentirci responsabili e rispettare le regole.

La percezione della  salute e del benessere individuale sono mutati.

Questo ha creato un momento di disconnessione da quelle che erano le nostre prassi quotidiane.

Ci vorranno mesi per riuscire ad analizzare con precisione cosa è cambiato irrimediabilmente.

Manteniamo la calma e ricreiamo una nuova routine.

Solo perché ne abbiamo persa una non significa che dobbiamo restare nudi.

Se non riesci a farlo da solo puoi sempre rivolgerti ad un professionista e richiedere una consulenza psicologica per stress da Coronavirus.

stress da coronavirus

Cosa fare per evitare la depressione da quarantena.

Ecco dei consigli da seguire per evitare di cadere in questo tunnel.

  • Parla con le persone di cui ti fidi, con gli amici e con la famiglia.
  • Contatta un professionista se hai bisogno di un sostegno più specializzato.
  • Non fumare, non bere alcolici e non usare droghe.
  • Mantieni uno stile di vita sano. Fai movimento. Mangia in modo corretto.
  • Cerca di limitare le preoccupazioni.
  • Non inondarti di informazioni allarmanti. Tutto va bene se si sta nella via di mezzo.
  • Cucina con i tuoi figli se ti fa felice!
  • Ricordati di come hai affrontato le avversità in precedenza. Ce la farai anche questa volta.
  • Se ti senti sopraffatto dall’angoscia rivolgiti ad un operatore sanitario.
  • Usa il web come una risorsa, mantieni vivi i tuoi contatti!
  • Non agire d’impulso.
  • Non sottovalutare il pericolo.
  • Resta calmo.

In questo momento il nostro concetto di libertà è stato messo in discussione.

Dobbiamo dare la precedenza al bene collettivo anche se siamo fortemente limitati.

Chi fa fatica nel riconoscere gerarchie o ad aderire in quanto cittadino all’Istituzione è in crisi.

Ebbene questa può essere un’opportunità.

Un motivo per lavorare su queste parti interne.

Discutere e contestare ora può far aumentare questa frattura interna.

Più saggio accettare in questo momento e magari riprendere questo argomento più in avanti.

L’inosservanza delle regole non è rifiuto ma un meccanismo di difesa.

Una difesa interna che per proteggerci non ci vuole affrontare una spaventosa e temuta realtà.

Un’autodifesa al contrario.

In molte situazioni di emergenza la folla ha cercato di reggere lo stress per poi esplodere alla fine.

È qualcosa che non possiamo escludere che possa accadere.

Quante volte il dolore viene percepito solo dopo che è passato!

Ora manteniamoci saldi.

Guardiamoci da lontano.

Ma continuiamo a guardarci negli occhi.


Dott. Debora Stranieri Psicologa Padova e Psicoterapeuta a Vicenza. Terapeuta EMDR Padova e Vicenza.

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