Un Borderline ritorna

un borderline ritorna

Un Borderline ritorna?

In questo articolo ti spiego quando un borderline ritorna ovvero quando un borderline si allontana.


È difficile resistere quando la relazione con un borderline tocca certi momenti di crisi. Il partner prova attrazione certo, ma essere svilito da continue provocazioni porta un grande dolore. Il dolore di non riuscire a compiacere abbastanza la persona con cui si vorrebbe stare. Molte persone sanno perfettamente di avere una relazione con un borderline. E non sono spaventati da questa caratteristica. Con il tempo però le cose cambiano. Subire gli allontanamenti di un partner che sembra amarti ma poi ti tratta così.. Alla lunga tutte queste litigate lacerano una relazione.

“Sono innamorata di un borderline. Spesso le cose non vanno bene ma so che lui ha dei problemi. Spero lui possa cambiare piano piano”. Questo è ciò che credono molte donne,  dopo tutto il partner cambierà e diventerà equilibrato. Il borderline può cambiare solo se decide di affrontare un percorso psicologico. Un grosso problema in questo tipo di relazione viene dall’incapacità di mentalizzazione del borderline. Spesso il borderline chiede continui segnali al partner. Ogni piccola cosa viene valutata ma ingigantita. Percepire che il partner stia facendo fatica ingigantisce la situazione ancora di più.

Il borderline è molto empatico. Chi soffre di disturbo di personalità borderline è più focalizzato sui segnali esterni che su quelli interni. Questo perché ha bisogno di difendere se stesso dal pericolo del vuoto. Sono persone strategiche e per questo a volte manipolative nei confronti degli altri. Ecco questo è ciò che affascina e confonde in prima battuta: la capacità di prevedere l’altro così bene da poter anche soddisfare le richieste ancor prima che vengano espresse.  Sapere che qualcuno ti possa  conoscere al punto da spiegare quali sentimenti ed emozioni provi prima ancora di percepirli dà molta sicurezze e la sicurezza è attraente.

Quando il borderline si sforza di stare sintonizzato sull’altro sta amando in modo spropositato. Basta pochissimo però per farlo ricredere completamente. È in quel momento che si aprono delle crepe profonde. Risuona nel borderline il sapore della vendetta. La rabbia e il profondo risentimento. Le lamentele causate dal mancato impegno del partner. C’è da dire che non è che il partner non sia coinvolto anzi. Semplicemente non sta vivendo la relazione come se ogni gesto ricevuto andasse ricambiato pena la fine dell’amore.

Ma per il borderline non è così. Sono proprio quelle attenzione mancate a fargli credere che lui non è amato come dovrebbe. L’illusione che questo amore possa durare e sia reale bussa alla porta. Il borderline ha bisogno di una pausa. Quando il borderline si allontana sta chiedendo contemporaneamente due cose. Da un lato vorrebbe essere rincorso. Sentire che il partner ci tiene. Dall’altro vuole stare in completa solitudine. Solo. Distante. In un momento di raccoglimento. È la cosiddetta pausa di riflessione.

Il borderline ritorna quando percepisce di essere stato abbandonato. Così crede. Crede di essere stato abbandonato anche se è lui ad aver dato inizio a tutto. Il senso di abbandono porta il borderline ad un riavvicinamento. Non riesce a credere di aver perso tutto un’altra volta.

Il problema non è se il borderline ritorna ma qual è il vero futuro di questa relazione.

Quando fanno capolino le crisi, le recriminazioni, gli allontanamenti imprevedibili e poi i ritorni di breve durata, tutto precipita alla stessa velocità con la quale era cominciato. Si finisce per colpevolizzare quella stessa persona che prima volevamo e che ora sembra ci abbia illuso. E così si ricomincia come se fosse un purgatorio.

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