Le persone che hanno un attaccamento ansioso ambivalente vivono un continuo turbinio di emozioni.


L’attaccamento ansioso ambivalente è caratterizzato da una profonda ricettività  nel cogliere tutti i segnali che il partner  invia.

Mi riferisco a qualunque azione che abbia a che fare con la relazione.

Si tratta di una sensibilità eccessiva che porta a reagire in modo spesso spropositato e a fare stare la persona sempre in pena finchè non viene nuovamente rassicurata.

Il loro stato di benessere infatti dipende dal partner, dalla sua costante presenza e da quanto è in grado di ricambiare il sentimento.

Reagiscono bene ai segnali di vicinanza che quindi interpretano come positivi e in modo negativo a tutti i comportamenti che l’altro può assumere per recuperare il suo spazio.

Sono segnali positivi:

  • la richiesta di coccole
  • di dolcezza
  • il bisogno vicinanza
  • il bisogno di intimità.
  • voler condividere la giornata

 

Sono invece segnali  negativi:

  • la necessità di un distacco
  • il bisogno di maggiore autonomia
  • il bisogno di  indipendenza
  • creare distanza sia fisica che emotiva
  • preferire un certo grado di incertezza

Come ho già spiegato l’attaccamento è quel meccanismo della nostra mente che controlla che le nostre figure di riferimento siano al sicuro e disponibili.

La persona dallo stile ansioso è più attenta ai cambiamenti di espressione di chi gli sta di fronte e tendenzialmente decifra con più accuratezza i segnali inviati.

È sempre sintonizzata sulla relazione perché necessita di continue rassicurazioni e slanci di affetto e di un contatto quasi ininterrotto.

Se rientri in questo profilo hai la capacità di percepire se la relazione che vivi è in pericolo riuscendo a cogliere anche segnali impercettibili.

Ma cosa succede quando il partner non riesce a colmare i bisogni di un partner così esigente?

Succede che scoppia il finimondo. Ecco cosa succede.

L’ansioso va letteralmente fuori di testa e si consuma da pensieri che hanno un unico obiettivo: ristabilire la vicinanza con il partner.

Si scatenano le strategie di attivazione.

Le strategie di attivazione sono quei pensieri o sentimenti che spingono l’individuo  ad accostarsi al partner sia fisicamente che emotivamente.

Se il partner risponderà in modo adeguato allora riuscirai  a riprendere il controllo e verrà ristabilita la calma ma nel frattempo… un bel patire..

Quando il tuo compagno non risponde (subito) ai tuoi messaggi, ti tiene in sospeso, non esprime i suoi sentimenti, sfugge al tuo controllo e tu non sai cosa fa e con chi allora ecco che precipiti in un turbine di negatività.

Se hai un attaccamento ansioso ambivalente,

tutto il tuo mondo gira solo attorno a lui.

L’insicurezza e la paura di non essere corrisposta ti spingono a pensare continuamente a lui (o lei!) generando così una grossa difficoltà a concentrarti nel lavoro o nella tua giornata tipo.

Pensi che lui (o lei) sia l’unica persona in grado di farti felice.

Credi che se la perderai avrai perso la grande occasione di essere amata.

Questo genere di pensiero mette l’altro su un piedistallo sopravvalutandolo e favorisce comportamenti dì sopportazione.

Ti ripeti: ” Devo tenere duro, non troverò più uno come lui!” ed inizi a mandare messaggi, telefonare, controllare se è online, se posta qualcosa su Facebook ecc.

Se non vai all’assalto allora sei più uno da comportamenti di protesta.

Significa che metti in atto delle azioni volte a ristabilire il contatto con il partner attirando la sua attenzione.

Ecco degli esempi:

  • comportarsi in modo da farlo ingelosire.
  • Farti vedere occupato o inavvicinabile ignorando le sue telefonate (quando in realtà sei libera).
  • Lanciare minacce del tipo: “E’ meglio che ci lasciamo o Non andiamo d’accordo”, sperando ovviamente che l’altro dica : “Amore ma cosa dici??”.
  • Comportarsi in modo ostile, tenendo il broncio, o ignorandolo ma in modo sprezzante.
  • Tenere il conto di quanto tempo passa prima che lui risponda ad un messaggio e restituirgli pan per focaccia.

Ricordati però che il comportamento di protesta e le strategie di attivazione possono indurti ad agire in modo dannoso per la relazione.

Cerca di imparare a gestire meglio queste situazioni.

L’allontanamento del partner ti destabilizza a tal punto da poter diventare persino cronico.

Se lui ti invia segnali contrastanti.

Ad esempio farti capire che state assieme ma che può capitare che conosca anche altre persone allora tu ti fai trasportare dall’incertezza.

Spesso le persone con attaccamento ansioso ambivalente si legano al loro opposto cioè partner con attaccamento di tipo sfuggente il che aumenta le probabilità di essere infelici della relazione.

Se hai un attaccamento ansioso ambivalente, riconoscere le persone che hanno caratteristiche poco compatibili alle tue esigenze è importante anche se richiede allenamento.

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