Attaccamento sfuggente: più indipendenza e meno amore

Vivono le relazioni come pericolose ma allo stesso tempo ne hanno necessità.

Così prediligono i momenti, le situazioni con confini chiari e precisi, quelle in cui c’è sempre una via di fuga.

 

attaccamento sfuggente

Le persone con attaccamento sfuggente vedono come una debolezza avere bisogno degli altri.

Disprezzano chi dipende dal partner soprattutto da un punto di vista affettivo.

Sono persone che necessitano di una certa solitudine anche se hanno un legame con qualcuno.

Lo sfuggente può legarsi ad un partner sentimentale ma per la maggiorparte del tempo ne vedrà solo i difetti oppure si sentirà in difetto lui perché non sente più ciò che sentiva all’inizio della relazione.

La difficoltà ad appoggiarsi all’altro per  mancanza di fiducia porta lo sfuggente a mantenere costantemente degli spazi personali solo ed esclusivamente suoi.

Gestisce da solo le sue difficoltà, al massimo chiede un parere ma mai sostegno.

Quando l’attaccamento è sfuggente si cercano relazioni non troppo impegnative soprattutto da un punto di vista gestionale.

Le persone con attaccamento sfuggente hanno paura dell’intimità.

Sono in grado di  farsi coinvolgere in un momento di passione sfrenata per poi fare marcia indietro immediata e non chiamare per giorni.

Oppure condividono emozioni  forti in un momento coccolo per poi definire quella situazione esattamente come un momento e non come qualcosa che può ripetersi.

Quando percepiscono che la compagna (o il compagno.. vale per entrambi i generi) si è avvicinata troppo esprimendo sentimenti d’amore per lui eccessivi ecco che mettono in atto tutta una serie di strategie di disattivazione per ripristinare una distanza accettabile.

L'attaccamento sfuggente: ecco le strategie di disattivazione

Queste strategie di disattivazione sono  pane quotidiano per le persone con attaccamento sfuggente.

Le usano per fare in modo che la persona amata non sia di impedimento alla loro autonomia.

La loro mente infatti è guidata infatti da schemi mentali che alla fine li fanno viaggiare sempre soli.

  •  Pensare di non essere pronti per impegnarsi ma comunque restare assieme.
  • Concentrarsi sui difetti al posto che sui pregi.
  • Pensare all’ex idealizzando la relazione
  • Flirtare con altre persone
  • Non dire “Ti amo” ma lasciare intendere che..
  • Rimanere a distanza anche quando va tutto bene
  • Evitare il contatto fisico se c’è un coinvolgimento mentale
  • Avere segreti o lasciare certe cose nell’incertezza.

Essere sfuggenti non vuol dire vivere una vita fondata sull’autosufficienza ma una vita faticosa spesa in parte per bloccare i naturali processi che una relazione comporta.

È facile credere che si debba contare solo su stessi e che la solitudine faccia parte di questo modo di intendere la vita ma alla lunga diventa più un peso che un vantaggio.

Riducendo la capacità di essere vicini, di scambiarsi confidenze e di essere in sintonia con partner vengono intaccati dei tasselli che in realtà costituiscono la forza e la potenzialità in una coppia sana.

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