Il narcisista covert sul lavoro sembra Biancaneve.

Il narcisista covert sul lavoro- narcisista covert carriera lavorativa

Come si comporta un narcisista covert al lavoro?

In questo articolo ti spiego come smascherare un narcisista covert nell’ambiente lavorativo. Sembra Biancaneve ma è una strega malefica! Ricorda nulla è come sembra. Fa il modesto ma non lo è. Sembra onesto ma è un’illusione. Si presenta come vittima ma è un abile manipolatore e sta per tirarti dentro al suo spettacolo.

Nel vivace teatro delle interazioni professionali, le personalità narcisiste risplendono di una luce unica e spesso incompresa, specialmente nella forma più sfumata e meno evidente del narcisismo covert, o narcisismo nascosto. In un ambiente di lavoro, dove si valutano costantemente prestazioni e competenze, comprendere come una personalità narcisista covert reagisca alla contestazione può essere cruciale per la gestione del benessere organizzativo.

Il narcisista covert indossa la Maschera della Modestia.

Il narcisista covert si contraddistingue per la tendenza a portare una maschera di falsa modestia, unita a un profondo senso di superiorità che raramente mostra apertamente. Frequentemente, si sentono sottovalutati o non adeguatamente riconosciuti per i loro successi, nonostante spesso non cerchino l’ammirazione aperta tanto quanto i loro omologhi più espliciti.
È molto difficile riuscire a identificare nella stessa persona questi comportamenti perché esternamente non appare né sopra le righe né appariscente o esuberante. Sembra passare sottogamba, resta una figura del sotto bosco.
Ma attenzione, ho detto sembra, in realtà quando si dà occasione a questi soggetti di uscire dal gruppo per un ruolo diverso magari è qui che si inizia a conoscerli realmente. Quella che prima era modestia diventa un velo che nasconde un senso di superiorità, il bisogno di stracciare gli altri nella competizione. La necessità che sia chiaro a tutti che loro sono i migliori in quel ruolo e tutti gli altri non hanno più nemmeno diritto ad esprimere un opinione perché lui/lei è più competente di te.
Ha preparato con calma e precisione il suo piano dandosi da fare e impegnandosi per migliorare le sue competenze in un certo ambito. Ha mantenuto un basso profilo, ha studiato e si è creato il suo mini sottogruppo pronto a sostenerlo.
E finiamola di parlare al maschile perché Biancaneve è femmina! E tante narcisiste covert sono grandi attrici.

La Contestazione sul Lavoro: Un Attacco Personale.

Quando contestati, i narcisisti covert possono vivere la situazione come un profondo attacco personale alla loro identità. La loro reazione apparentemente sottotraccia è spesso un insieme complesso di difese psicologiche: si può assistere a un ritiro silenzioso, a manifestazioni di tristezza o a comportamenti passivo-aggressivi. A differenza del narcisista overt, che potrebbe affrontare la contesa con arroganza o rabbia esplicita, il loro approccio tende ad essere più indiretto.
Sembra non reagire talvolta ma in realtà sta costruendo un’amara vendetta nei confronti dei suoi oppositori.

Difese e Strategie Inconsce del Narcisista covert.

In psicologia del lavoro, è noto che un individuo con tratti narcisistici covert può attuare strategie difensive quali la negazione, la razionalizzazione e la proiezione. Potrebbero negare l’esistenza di un problema o razionalizzare il fallimento, attribuendolo a circostanze esterne al loro controllo, piuttosto che riconoscere un’eventuale carenza personale. In alcuni casi, proiettano le loro insicurezze sugli altri, accusando i colleghi o i superiori di incompetenza o mancanza di supporto.
Ti spiego meglio. Tutto si basa sulla strategia. Compreso che qualcosa non sta funzionando il narcisista ( o la narcisista perché ci sono molte donne che sul lavoro sono così) inizia a studiare il modo per dileguarsi o per annacquare i suoi insuccessi. Così inizia a distribuirli in giro. Quindi non è lui a non aver creato un bel team ma erano i colleghi ad aver alzato un muro contro le sue azioni innovative.
Lo scopo è confondere i superiori e apparire come il lavoratore che ha fatto il massimo per raggiungere gli obiettivi prefissati.

La Ricerca di Validazione Indiretta.

Il narcisista covert può andare alla ricerca di alleati nel posto di lavoro per validare il proprio punto di vista e rinforzare la propria immagine. Ciò può portare alla formazione di piccole fazioni all’interno dell’organizzazione, dove il gossip e le alleanze diventano moneta corrente. Questa strategia può avvenire in due momenti diversi. Prima di essere proclamato responsabile ad esempio, fa credere ai colleghi che avrà un certo tipo di comportamento in seguito alla promozione. Chiede e sembra che siano importanti le opinioni degli altri, le memorizza e le utilizza per ottenere altri sostenitori. Racconta ai colleghi fatti che potrebbero creare astio al solo scopo di dividere il gruppo e creare i suoi sostenitori.

Impatto sul Clima Organizzativo: tra noi c’è un narcisista covert.

La contestazione di un narcisista covert può avere un impatto significativo sul clima organizzativo. I loro sottili tentativi di manipolazione e il bisogno di sentirsi superiori possono generare tensioni e conflitti interpersonali, costruire una comunicazione disfunzionale e alimentare un clima di sfiducia e scarsa collaborazione.

Consigli per la Gestione di un collega narcisista.

Per gestire efficacemente i narcisisti covert sul posto di lavoro, i leader devono:
1. Mantenere la Neutralità: Affrontare eventuali problemi con un approccio basato su fatti e prove concrete, evitando critiche personali.
2. Aprire Canali di Comunicazione: Incoraggiare un dialogo aperto per comprendere le percezioni del narcisista e lavorare insieme alla ricerca di soluzioni.
3. Impostare Obiettivi Chiari: Stabilire aspettative chiare e realistiche, aiutando il narcisista covert a comprendere come i suoi risultati si allineano agli obiettivi aziendali.
4. Feedback Costruttivo: Utilizzare il feedback come uno strumento per guidare il miglioramento continuo, piuttosto che come forma di giudizio.
Il narcisismo covert rappresenta una sfida complessa per la psicologia del lavoro moderna. Praticare l’empatia e l’ascolto attivo, unitamente a metodologie gestionali solide, è fondamentale per integrare armoniosamente queste personalità nell’ecosistema lavorativo, trasformando potenziali confronti in opportunità di crescita personale e collettiva.
Il narcisismo covert, noto anche come narcisismo vulnerabile, si presenta frequentemente sotto le spoglie del ruolo della vittima. Questa dinamica complessa è ben esaminabile attraverso l’applicazione sia della psicologia generale che dell’analisi transazionale (AT), una teoria dello sviluppo e della personalità fondata dallo psichiatra Eric Berne. Esploriamo questa condotta e le sue implicazioni attraverso il prisma di questi due ambiti di studio.

Narcisismo Covert: La Vittimizzazione come Camuffamento.

Nel contesto lavorativo e relazionale, il narcisista covert tende a sfruttare il ruolo della vittima per manipolare gli altri e per ottenere quell’empatia e quella speciale attenzione che tanto brama.
Queste persone raccontano di aver subito aggressioni da altri colleghi o comportamenti ingiusti che li hanno fatti soffrire.
La realtà purtroppo è ben diversa. Gli attacchi di cui parlano altro non sono che i tentativi di altri colleghi per difendersi dalle loro manipolazioni, dalle maschere perverse che il narcisista porta in scena. Oppure la reazione ad una vendetta da parte del narcisista. Diverse sono le ragioni psicologiche che sottostanno a questo comportamento. Uno degli aspetti chiave è che il travestimento da vittima consente loro di evitare la critica e, al contempo, di sottrarsi alla responsabilità delle proprie azioni.
La vittima per definizione subisce un sopruso, la povera vittima accerchiata da tutti quei cattivi. Perseguita ingiustamente. Bianca come la neve.

Analisi Transazionale e il Gioco Psicologico Vittima e Carnefice.

Berne ha introdotto il concetto di “giochi psicologici” nell’AT. Questi sono schemi ripetitivi di comportamento che si manifestano in relazioni non autentiche, dove le persone assumono ruoli prefissati come quello del Persecutore, Salvatore o Vittima, nel famoso triangolo drammatico di Karpman. Il narcisista covert spesso si colloca in quest’ultimo ruolo per:
1. Evocare la Simpatia: Apparendo impotente o sopraffatto, il narcisista covert stimola istinti salvifici negli altri.
2. Manipolare Sottilmente: Attraverso la vittimizzazione, essi riescono a condizionare le reazioni altrui, portando a un cambiamento dei comportamenti che li circondano a loro favore.
3. Distogliere l’Attenzione: Quando accusati o contestati, il giocare la parte della vittima sposta l’attenzione dai loro comportamenti problematici alla loro presunta sofferenza. E i loro attacchi diventano motivati e quindi giustificati.

La Vulnerabilità Nascosta del Narcisista.

I narcisisti covert di solito celano un’immagine di sé fragile. Nella loro infanzia, potrebbero non aver ricevuto empatia e la validazione necessarie per costruire una solida autostima. Di conseguenza, cercano incessantemente conferme esterne e sviluppano un meccanismo di difesa che ruota attorno alla manipolazione emotiva.
Proprio come Biancaneve hanno avuto un’infanzia traumatica ma sono rimasti dolci e candidi, davvero non capiscono come mai qualcuno possa avercela con loro. Hanno subito delle prevaricazioni e vogliono solo che vengano scoperte da tutti. Quanto è cattiva la strega che arriva a volerla uccidere, ma lei non ha fatto nulla per meritare questo!

Come reagisce il sistema dall’interno.

Nell’analisi transazionale, la persona che si comporta da vittima invita spesso, seppur inconsciamente, qualcun altro nel gioco psicologico a prendere il ruolo di persecutore o salvatore, creando così un ciclo ripetitivo di transazioni disfunzionali che confermano i propri schemi di pensiero e convinzioni interiori.
Ricorda il mio esempio di prima. I colleghi che l’hanno contestata diventano nemici giurati, nuove persone con cui avercela, nuove vendette da sferrare.
Purtroppo se non hai compreso fin dai primi attimi che la maschera della vittima era una finzione sarà molto difficile sottrarsi dal gioco transazionale che si verrà a creare. Basterà un passo falso e il narcisista sposterà il mirino su di te. Diventerai il nuovo oppositore solo per aver detto una parola sbagliata alla persona sbagliata.

Gestire un narcisista covert sul lavoro.

Nel trattare con individui dal comportamento narcisista covert, sia la psicologia classica che l’analisi transazionale suggeriscono l’importanza della coerenza e dell’autenticità. Coloro che interagiscono con queste personalità possono:
1. Riconoscere i Giochi: È cruciale identificare quando un individuo sta recitando la parte della vittima per motivi manipolativi.
2. Rimodulare le Risposte: Evitando di cadere nei ruoli di salvatore o persecutore, gli altri possono fermare il ciclo del gioco psicologico. Restando indifferenti.
3. Fornire Feedback Efficace: Comunicazioni chiare e senza giudizi possono aiutare la persona a comprendere l’impatto delle proprie azioni sull’ambiente circostante.
4. Promuovere la Consapevolezza: La terapia focalizzata sulla consapevolezza può essere utile per i narcisisti covert al fine di riconoscere e cambiare i propri modelli di comportamento.
Il ruolo della vittima adottato dal narcisista covert è un meccanismo complesso destinato a mascherare insicurezze e a manipolare gli altri. Comprendere questo comportamento attraverso la lente della psicologia e dell’analisi transazionale può offrire strategie di intervento che promuovono ambienti relazionali più autentici e funzionali. Per un ambiente di lavoro salutare è necessario riconoscere e affrontare questi comportamenti, incoraggiando dialogo ed autenticità.
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